La persona e le sue competenze sono il fulcro di ogni professione!

litigisuFBNon sono solito andare a cercare su Facebook diatribe e polemiche tra le svariate fazioni di cinofili contrapposti, animate a mio modesto parere unicamente da invidie, frustrazioni e rabbia repressa che spesso gli scriventi si portano dentro.

Molti miei contatti amano invece prendervi parte e condividerle, quindi a quel punto, il mio lato curioso ogni tanto prende il sopravvento e qualche sbirciatina mi capita di darla…

Tra tutte le varie diatribe, quella che mi lascia più perplesso ha la seguente dinamica:

Tizio accusa un imprecisato Caio – non ci sono mai i nomi, perché secondo Tizio, Caio capirà che si sta parlando di lui (forse?) – di (esistono diverse opzioni):

1) non essere in grado di fare quello che dice

2) non essere bravo come lui perché ha vinto meno gare o non le fa per niente

3) essere un maltrattatore di cani perché fa le gare

4) aver fatto dei casini con il cane Pippo ma che poi lui ha risolto

5) non avere la sua stessa esperienza

6) essersi fatto pagare troppo

7) essere uno stronzo gentilista pettorina dipendente

8) essere uno stronzo tradizionalista collare a strozzo dipendente

9) non avere un riconoscimento valido

10) avere un riconoscimento inferiore al suo

con assunto finale che di norma ha solo due opzioni:

A) per forza è un educatore cinofilo mica un addestratore come me ed i miei amici di bandiera

B) per forza è un addestratore cinofilo mica un educatore come me ed i miei amici di bandiera

In analisi sommaria questa dinamica è una delle più frequenti che mi capita di leggere negli ultimi anni. Attenzione a non cadere nel tranello però!

parlaremaleSpesso queste dinamiche vengono alimentate da formatori disonesti che, piuttosto che concentrarsi sul proprio sapere (spesso deboluccio se occorre giocare sporco), cercano di screditare il lavoro dei propri competitor andando ad attribuire un valore ideale alla loro etichetta (educatore/istruttore/addestratore) che sarà poi presente nell’attestato dell’allievo, ma che in pratica ha un valore del tutto relativo e non reale!

Ossia? Cercherò di spiegarmi meglio…

Il settore Cinofilo a livello professionale è, come tutti gli ambiti di lavoro, fatto di persone e delle loro competenze acquisite frutto di formazione ed esperienza pratica.

Qui trovate, come ben sapete, persone oneste e disoneste, millantatori o professionisti che sono consci dei propri limiti e non hanno paura ad esporli al cliente.

Quindi ciò che voglio suggerirvi è unicamente qualcosa che già sapete ed è dettato dal buon senso, che spesso però il livello emotivo di certe discussioni sui social tende a compromettere:

la differenza la fanno le persone e le loro competenze reali acquisite, i titoli in questo settore hanno un valore del tutto relativo ed al vostro futuro cliente non interessa! Vi cercheranno prevalentemente solo perché qualcuno gli avrà parlato bene di voi!

Ricordatevi che nel mondo anglosassone non ci sono educatori, istruttori ed addestratori cinofili ma solo dog trainers (e behaviourist se proprio vogliamo essere davvero precisi).

E quindi direte voi, come fanno a litigare?

Tranquilli..mettetene 6 in una stanza e l’unica cosa sulla quale saranno d’accordo è che l’altro non ha ragione!

Una persona onesta vive in pace e non si avventa sulle cose. Una persona di poco valore non trova pace, ma ovunque vada crea problemi ed è in conflitto con tutto.

 Yamamoto Tsunetomo

 

 

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