I due cardini: l’Analisi Applicata del Comportamento e l’Approccio Multispecie

Un modo di lavorare con gli animali in maniera pragmatica, sincera e rispettosa.

Inizio questo articolo proponendovi un esperimento.

Alla prima occasione nella quale vi troverete in un contesto sociale tipo autobus, metropolitana, treno o aereo scegliete 4 persone tra i presenti ed osservatele, in maniera discreta senza farvi notare, per almeno 5 minuti.

Passati i 5 minuti, prendete un foglio di carta ed annotate tutto ciò che secondo voi quelle persone hanno pensato per tutta la durata della vostra osservazione, cercando di essere il più precisi possibile.

Arrivati a questo punto vi chiedo:

chi di voi sarebbe disposto a scommettere 500€ sulla veridicità della propria analisi sui pensieri di ciascuna delle 4 persone osservate? Per un budget quindi di 2000€ totale?

Immagino che molti di voi stiano storcendo il naso, e sono sicuro che siate abbastanza in pochi a voler correre questo rischio realmente.

Ma perchè tutta questa paura di correre il rischio? D’altra parte sono 4 vostri conspecifici, tutti Homo Sapiens, specie alla quale apparteniamo. Perchè non siamo così coraggiosi da dichiarare, scommettendo 2000€ cash, di poter leggere nel pensiero di 4 altri esseri umani?

Perchè, ovviamente, non siamo in grado di leggere nel pensiero altrui e l’unico modo che abbiamo per indagarlo è quello di usare il dialogo, ossia di chiedere al nostro interlocutore spiegazioni in merito ai contenuti del proprio cervello; sempre che lui voglia condividerli e sia sincero!

Detto questo è davvero bizzarro che ci sia qualcuno che, pur ovviamente non in grado di predire con certezza assoluta la veridicità del pensiero di un conspecifico, si arroghi il diritto con leggerezza estrema di poter predire il pensiero di un animale appartenente, oltretutto, ad un’altra specie.

Spesso alcuni credono di poter sapere cosa un animale stia pensando, in realtà stanno solo ipotizzando una sua eventuale intenzione, ossia una futura azione verso un obbiettivo, ossia un comportamento.

Un individuo, persona o animale che sia è a tutti gli effetti come un iceberg, in cui la parte emersa rappresenta ciò che è visibile ed osservabile, e la parte sommersa rappresenta la parte intima del soggetto alla quale l’osservatore esterno non riesce ad arrivare.

Per comprendere questo concetto vi farà un esempio molto concreto.

Se Mario è arrabbiato, la parte emersa dell’iceberg è chiaramente visibile perchè Mario urlerà, camminerà nervosamente, avrà una respirazione più corta ed accelerata, la pressione sanguigna più alta del normale, potrebbe essere paonazzo in viso, ecc… ma la parte sommersa dell’iceberg costituita dai ragionamenti (stati mentali, processi cognitivi, ecc…) che hanno portato Mario ad arrabbiarsi non è da noi raggiungibile.

Se vi arrogherete il diritto di “entrare nella testa di Mario”, senza che lui vi abbia detto nulla su quelli che sono stati i suoi “processi mentali” che hanno causato la rabbia, aspettatevi che Mario si incazzi anche con voi…ed avrà ragione! Come vi permette di essere così supponenti e di mancare di rispetto a Mario?!?

Al massimo potrete fare delle ipotesi, che solo lui vi potrà confermare attraverso il dialogo.

L’unica cosa certa che potrete fare per essere rispettosi nei confronti di Mario, se lui non avesse accesso al dialogo, è essere oggettivi ed analizzare gli accadimenti, le situazioni ed i comportamenti (la parte emersa dell’iceberg).

L’Analisi Applicata dal Comportamento è una disciplina scientifica che studia le leggi delle dinamiche di comportamento di individui, animali e persone, attingendo ai dati dalla parte “emersa dell’iceberg” e mettendo in relazione le cause con gli effetti prodotti.

Le leggi che regolano il comportamento degli individui sono come la “Legge di Gravità”, questa esiste e produce i suoi effetti senza necessità di chiedervi un parere in merito alla sua esistenza, indipendentemente che vi piaccia o meno. Una mela giunta a maturazione, se nessuno la raccoglierà, cadrà prima o poi dall’albero per effetto della forza di gravità.

L’Analisi Applicata del Comportamento nasce agli inizi del ‘900 con Pavlov e Skinner, ed arriva ai giorni nostri con l’apporto di oltre un secolo di studio di numerosissimi altri scienziati che, tutt’ora, continuano ad ampliare gli orizzonti di questa scienza la quale, non nega ovviamente l’esistenza di processi mentali, ma opera sulle osservazioni della “parte emersa dell’iceberg” di ogni individuo.

Capirete bene che questa scienza è di fondamentale importanza per chi lavora con gli animali, poiché , se vogliamo essere onesti con noi stessi e rispettosi verso l’alterità animale, il dialogo “socratico” è pura speculazione quando si ha a che fare con individui non umani (masturbazione mentale umana).

L’Analisi Applicata del Comportamento ha talmente tanto “potere d’impiego” che rappresenta l’unico protocollo scientifico accreditato per il trattamento precoce dei bambini con diagnosi d’autismo (A.B.A.) ed, inoltre, fa da cardine ai più moderni approcci di training su diverse specie animali (Approccio Multispecie).

L’Approccio Multispecie, che ho la fortuna di poter vivere a pieno a livello professionale da diversi anni, permette di poter parlare la stessa lingua (Principi di Animal Training) quando si ha a che fare con Trainer delle specie animali più disparate, domestiche o selvatiche che siano (la conoscenza etologica delle specie con cui si lavora è ovviamente fondamentale).

E’ tanto limitante rimanere arroccati su certi preconcetti che spopolano nel mondo cinofilo, come ad esempio mettere in dubbio il potere del Rinforzo Positivo o fissarsi su sterili diatribe pettorina vs collare, quanto invece è fonte di crescita il confronto diretto con Trainer di altre specie che, applicando con maestria i giusti principi delle leggi che governano il comportamento ottengono risultati strepitosi (es. comportamenti medici) che la maggioranza dei cinofili si sogna.

Ritengo che l’opportunità più grande alla quale hanno accesso i miei studenti del corso di formazione per Istruttori Cinofili sia la possibilità di sviluppare una mente aperta ed elastica, frutto di insegnamenti basati sull’Analisi Applicata del Comportamento e sull’Approccio Multispecie che viene loro insegnato. Tutto ciò permette loro di stare in guardia dai “falsi profeti” che incontreranno nel loro percorso di crescita professionale e di avere solide basi sulle quali erigere le proprie competenze, forgiate dall’esperienza che si faranno nel proprio cammino.

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